27 Gennaio 2012

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REAZIONE SPETTACOLARE

Missione compiuta per il Milan. Con una prestazione confortante, il club di via Turati stacca l'ultimo biglietto per le semifinali di Coppa Italia. Ci riesce dopo una falsa partenza, che sembrava complicare tutto. Poi, la rimonta meritata e rabbiosa sino al 3-1 conclusivo.

Formazioni confermate in avvio. Pronti via e la Lazio è subito in vantaggio. Gonzalez crossa dalla destra, la difesa rossonera si fa sorprendere e Cissè al volo insacca l'1-0. Ci mette dieci minuti, la squadra di Allegri, per ritrovare la parità. E' Robinho a pareggiare con un bel sinistro al volo. Poco dopo, al 18', ecco servito il ribaltone completo. El shaarawy, già protagonista nell’azione del pareggio, innesca anche Seedorf per il raddoppio. Gran giocata dell’olandese, bravo a saltare secco un avversario e ad insaccare sotto la traversa con un destro di potenza. In 13 minuti, cambia tutto. Ma la gara è tutt'altro che finita.
Amelia deve scaldare i guantoni presto, al 22'. Splendido il suo doppio intervento su Gonzalez (di testa, strepitoso guizzo del portiere romano) e poi su Konko, il più lesto sulla corta respinta. Capovolgimento di fronte e Milan di nuovo pericoloso. Pasticcio Dias- Diakitè, Robinho ne approfitta e sfiora il 3-1: dribbla Marchetti, calcia in porta da posizione defilata ma trova solo l’esterno della rete. La gara resta godibile su ambo le sponde. Per attendere una nuova emozione, bisogna tuttavia attendere il 43': punizione dal limite di Hernanes, Amelia si supera deviando in corner. Sugli sviluppi, chance anche per Cissè. Niente di fatto. Tutti negli spogliatoi sul punteggio di 2-1 per i padroni di casa.

Nella ripresa la gara si conferma equilibrata, con prevalenza milanista. La squadra di Allegri cerca di chiudere l'incontro senza riuscirci (occasioni nitide per Robinho ed El Shaarawy), quando esce Merkel entra addirittura Ibrahimovic rendendo la squadra sempre più offensiva. La Lazio inserisce Klose, crede nel pari ma trova Amelia sempre attento a dire di no. Ci pensa così proprio Ibra, al 38', a chiudere il match su assist di Emanuelson, subentrato a Seedorf. E' di nuovo semifinale, come l'anno scorso. Sarà grande sfida con la Juventus: gara d'andata a San Siro, ritorno a Torino. Un duello nel duello, che arriverà a cavallo del big match in campionato di fine febbraio.

 
23 Gennaio 2012

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Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti nel post partita di Novara-Milan:

ADRIANO GALLIANI

"Al di là della partita di oggi mi piace pensare che con l'arrivo di Allegri abbiamo fatto 40, 42, 40, sono davvero tanti tanti punti. Ho detto ai ragazzi che se facciamo 42 come l'anno scorso forse qualcosa portiamo a casa. La Juventus sta facendo molto bene, bisogna darle merito, ma stiamo facendo molto bene anche noi, visto che siamo a un punto di distanza. Siamo tornati ai bei tempi.
Emanuelson l'ho visto bene come terzino sinistro, noi l'abbiamo preso per quel ruolo, giocava lì con l'Ajax. In realtà credo che i giocatori possano giocare in tanti ruoli, solo in Italia segmentiamo in base ai ruoli, Urby è molto duttile. L'anno scorso in gennaio quando abbiamo fatto il trio Emanuelson-Van Bommel-Cassano non è che abbiamo sbagliato tantissimo, l'anno scorso era un trio, quest'anno siamo una coppia. Coppia o tris questo è il dilemma? Vedremo vedremo. Le partite danno sempre tre punti e sono tutte importanti, sono tutte uguali per la classifica, sono contento perché abbiamo fatto gli stessi punti dell'anno scorso. Bisogna ringraziare il Presidente Silvio Berlusconi se nonostante i numerosi infortunati siamo sempre lì a lottare a combattere per i primi posti".

MASSIMILIANO ALLEGRI

"I ragazzi hanno disputato una buona prova, tecnicamente valida, hanno creato molto. Avevamo solo bisogno di trovare il gol, perché nel primo tempo avevamo creato molte occasioni da gol. Credo che Emanuelson abbia fatto molto bene da terzino ed El Shaarawy ha riconfermato quello che ha fatto nelle scorse partite. Ci tengo alla sfida di giovedì, la Coppa Italia è un obiettivo della stagione, dobbiamo cercare di fare bene contro la Lazio. La società sul mercato è straordinaria e in questo anno e mezzo mi ha messo sempre a disposiziione grandi giocatori".

ZLATAN IBRAHIMOVIC
"Ero contentissimo dopo il terzo gol, ha dato tranquillità alla squadra e più calma al nostro gioco. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni da gol, ma non è entrato. Eravamo sempre lì a creare, poi nel secondo tempo abbiamo fatto tre gol. El Shaarawy deve crescere tanto e deve imparare tanto ma si allena molto bene, lavora sempre con intensità e sono sicuro che può arrivare in alto.
Secondo me Emanuelson deve giocare come terzino sinistro, ma queste sono scelte del Mister, comunque quando giocavo all'Ajax giocava in quella posizione. Quest'anno sto meglio, mi sento come un leader per la squadra, è una situazione che mi piace tanto e questa responsabilità mi spinge a dare il massimo ad ogni partita".

STEPHAN EL SHAARAWY
"Sono entrato in campo nel secondo tempo, ho cercato di fare subito bene, di fare le mie giocate, ho sbagliato qualche gol ma l'importante è portare a casa tre punti. E' stata bellissima la palla che mi ha passato Robinho, ma l'ho presa di collo pieno perché ero defilato ed è uscita di poco. Emanuelson riesce a mettere belle palle tese, come quella che mi ha passato, un'altra occasione che non sono riuscito a sfruttare. Mi sono sempre sentito pronto, ma adesso che mi sto allenando meglio, mi sento ancora di più pronto".

URBY EMANUELSON

"Nel primo tempo è stato difficile giocare nella mia posizione, nel secondo, invece, ho giocato bene sia in difesa che in attacco. El Shaarwy gioca bene ogni partita, ecco perché per il Mister è un po' difficile scegliere chi far giocare. Io posso giocare come terzino sinistro e ho giocato anche all'Ajax in questa posizione, sono molto contento di stare in campo in questa posizione. Sto giocando più spesso, sento più fiducia intorno a me. Voglio giocare il più possibile".

MASSIMILIANO ALLEGRI (conferenza stampa)

"Abbiamo meritato il vantaggio, abbiamo cercato subito il raddoppio, abbiamo fatto una buona partita, concesso solo un contropiede. I ragazzi si sono subito riscattati dalla sconfitta del derby. Ieri le sensazioni sul campo in sintetico nell'ultimo allenamneto erano state buone, avevamo solo bisogno di adattarci alla nuova superficie.
La Juventus non ha perso in 19 partite, ha un punto più di noi, ha fatto cose straordinarie in quseto girone d'andata, è quindi la favorita insieme a noi per lo scudetto, anzi con un punto in più e la più favorita, senza nulla togliere a Udinese Roma e Inter.
Ibra è un campione, fortunatamente ce l'abbiamo noi, la squadra cerca sempre di metterlo in condizione di esaltare le sue qualità e a sua volta si mette a disposizione della squadra.
Non ci penso a Tevez, anche perché fra quattro giorni giochiamo con la Lazio in Coppa Italia, la società sa benissimo cosa deve fare, se arriveranno giocatori nuovi saranno da Milan e sarò felice di allenarli, se non arriveranno sarò contento dei campioni che ho".

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IL TABELLINO

NOVARA-MILAN 0-3

RETI: Ibrahimovic al 12' e 45', Robinho al 28's.t.

NOVARA (5-3-2): Ujkani; Morganella, Rinaudo, Centurioni, Garcia (17's.t. Marianini), Gemiti; Porcari, Pesce (17's.t. Rubino), Rigoni; Caracciolo, Mascara (24's.t. Jensen). A disposizione: Fontana, Coubronne, Lisuzzo, Jeda. All. Tesser

MILAN (4-3-1-2): Amelia; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini (1's.t. El Shaarawy); Ambrosini, Van Bommel, Nocerino; Emanuelson; Ibrahimovic, Robinho (42's.t. Merkel). A disposizione: Roma, Bonera, Mesbah, Seedorf, Inzaghi. All. Allegri

ARBITRO: De Marco di Chiavari

NOTE: ammoniti Ambrosini, Mascara, Pesce, Marianini. Angoli 4-5.

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata. A Novara, contro una squadra tutta rintanata nella propria metà campo, il Milan passa 3-0 e chiude il girone d'andata a quota 40 punti. Come l'anno scorso, speriamo sia di buon auspicio.

Allegri al via preferisce Ambrosini a Merkel, confermato Emanuelson trequartista dietro a Ibrahinmovic e Robinho. Nel primo tempo c'è solo una squadra in campo e ha la maglia rossonera sulle spalle. Si parte al 12'. Punizione dal limite di Ibra, Ujkani respinge corto ma Robinho manca il tap in da posizione defilata. Al 23' ancora bomba su punizione di Ibrahimovic, Ujkani si salva in corner. Sugli sviluppi, miracoloso salvataggio sulla linea di Caracciolo dopo la deviazione aerea di Thiago Silva. I padroni di casa superano raramente la metà campo, per il portiere albanese ci sono gli straordinari. Al 26' è sempre lui il protagonista sul piattone di Ibra. Al 33' è fuori causa, ma la splendida girata di Nocerino termina a lato di un soffio. Sette minuti dopo, ennesima occasione su azione da calcio d'angolo. Stavolta ci prova Mexes, sempre Caracciolo è provvidenziale sulla linea. Negli spogliatoi, si torna con il punteggio fermo sullo 0-0.

Al rientro in campo dentro El Shaarawy, fuori Antonini. Amelia chiamato alla prima parata del match dopo due minuti, su un destro velenoso di Caracciolo. Capovolgimento di fronte e il neo entrato sfiora subito la rete, di testa, su cross pennellato da Robinho. Il vantaggio, meritato, arriva al minuto 12. Ambrosini disegna un assist perfetto per Ibrahimovic, bravo a stoppare e a freddare Ujkani con un destro di prima intenzione. Dopo un quarto d'ora in controllo, il Milan potrebbe raddoppiare al 27. Azione in velocità Robinho-El Shaarawy, con il Faraone bravo a scartare Ujkani ma troppo frettoloso nel calciare a porta vuota, mancando così il bersaglio. Pochi istanti dopo, tocca al brasiliano chiudere  i giochi, su tiro cross proprio del giovane con il numero 92. 2-0 e gara in ghiaccio. Qualche parata di un Amelia sicuro e, al 90', un altro sigillo di Zlatan Ibrahimovic. Poi la corsa sotto la curva. Terza vittoria consecutiva in trasferta senza prendere reti. Avanti così.

IBRA RE D'ANDATA

Ibra arriva a 14 gol come Di Natale e si laurea insieme a lui capocannoniere d'inverno.
Anche ieri ha fatto una partita di altissimo livello e qualcuno nel dopo partita a cominciato ad accostarlo alla leggenda Van Basten.
Per dir la verità Van Basten è ancora davanti a lui ma di poco.
Il Milan comunque a Novara a faticato e non poco per sbloccare la partita perchè la squadra piemontese chiudeva bene gli spazi.
Il Milan fatica quando le squadre si chiudono e questo è un punto debole che viene superato solo con la velocità di gioco quindi è stato molto utile l'ingresso di El Shaarawy.

VOTI

PROMOSSI


6,5

6,5

7

6,5

7

8,5

BOCCIATI

 
19 Gennaio 2012

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AVANTI A FATICA

Al termine di 120 minuti il Milan riesce a superare la resistenza del Novara nell'ottavo di finale di Tim Cup. A San Siro decidono le reti di El Shaarawy al 24' e Pato al 100' intervallate dal gol del Novara al 88' con Radovanovic.

Nella prima frazionedi gara il Milan mantiene per larghi tratti il controllo del pallone, cercando da subito la via del gol, in particolare con Pippo Inzaghi. Il numero 9 rossonero si fa vedere spesso in profondità, ma Fontana è sempre attento in uscita. All'8' è sempre Inzaghi a portare pericolo alla porta del Novara, ma la sua conclusione viene parata da Fontana. Al 17' altra occasione per il Milan, ancora con Superpippo, che stacca di testa su cross di Antonini, ma non inquadra lo specchio della porta. Un minuto dopo si registra il primo squillo del Novara, con Simone Pesce che prova la conclusione da lontano, ma Amelia si distende bene e devia in angolo. La pressione rossonera è però costante ed al 24' si traduce nel gol dell'1-0. A timbrare il cartellino è Stephan El Shaarawy, che supera l'estremo difensore del Novara con un destro dal limite preciso e potente. E' la seconda rete del Faraone in maglia rossonera, la prima in coppa Italia. La risposta degli ospiti non si fa attendere e allora tocca ad Amelia difendere il risultato dalle conclusioni del Novara. La più pericolosa la porta Granoche al 25', ma i riflessi del numero 1 rossonero sono all'altezza e la conclusione ravvicinata dell'uruguaiano è respinta. Prima del fischio finale della prima frazione di gara c'è ancora tempo per un'altra bella iniziativa di El Shaarawy che al 37' va vicino al raddoppio con una bella azione dalla sinistra, ma la sua conclusione è respinjta da un grande intervento di Fontana.

Il secondo tempo si apre con il Novara in avanti alla ricerca del gol del pareggio, ma Nesta non si fa sorprendere e anticipa Morimoto lanciato in profondità. Con il passare dei minuti il Milan riprende in mano le operazioni e si rende pericoloso due volte con Inzaghi. Nella prima occasione l'attaccante rossonero non riesce ad impattare bene il pallone, nella seconda, invece, è Fontana ad uscire in anticipo sulla torre di Merkel proprio per Inzaghi. Al 57' altra buona occasione per il Milan, con l'iniziativa sulla sinistra di El Shaarawy che si libera di un avversario, ma serve in fuorigioco Inzaghi, che pochi minuti dopo lascia il campo tra gli applausi di San Siro. Dentro Alexandre Pato. Al 68' è Emanuelson a rendersi pericoloso, ma il suo sinistro è centrale e Fontana blocca. Il Novara si riaffaccia dalle parti di Amelia al minuto 72, ma il cross di Morganella è deviato in angolo da Mexes, che anticipa Granoche. Il secondo cambio nelle file del Milan arriva all'82': Urby Emanuelson lascia il posto a Robinho. All'85' c'è spazio per una bella iniziativa di El Shaarawy che supera due uomini a centrocampo con una bella giocata e fa partire il contropiede che Robinho alimenta e Pato conclude alto. All'88' arriva la doccia fredda per i rossoneri, che al primo vero tiro in porta della ripresa subiscono il gol del pareggio, con la conclusione dalla lunga distanza di Radovanovic. Si va dunque ai supplementari.

Nei supplementari il Milan cerca da subito di riportarsi avanti. I rossoneri si presentano con Abate al posto di Antonini. Il primo a rendersi pericoloso è Robinho che prova due conclusioni da fuori, ma i suoi tiri sono deviati in angolo dai difensori. Al 98' la grande occasione per riportarsi in vantaggio è sui piedi di Pato, ma la sua conclusione da distanza ravvicinata è respinta da Fontana con un grande intervento. E' solo il prologo per il gol che arriva al minuto 100: El Shaarawy serve Robinho al limite dell'area che con uno splendido tocco sotto premia l'inserimento di Pato. Il Papero è freddo a saltare Fontana e a realizzare il gol del vantaggio rossonero. Ancora Pato pericoloso al 104', con una bella rovesciata di poco fuori, su cross di El Shaarawy. Prima dello scadere Merkel prova la conclusione da fuori, ma il suo tiro è impreciso. Infine Robinho conclude dal limite, tiro ribattuto in angolo. Dopo due minuti di recupero la gara si conclude con il risultato di 2-1 per il Milan che dunque supera il turno e affronterà la Lazio nei quarti di finale di Tim Cup.

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DJAMEL MESBAH E' DEL  MILAN!!!!!

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STRASSER DI NUOVO AL MILAN

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MERKEL DI NUOVO AL MILAN

 
16 Gennaio 2012

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Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti del derby nel post partita:

ADRIANO GALLIANI

"Abbiamo avuto un grande possesso palla. Poche occasioni da gol, era chiaro che chi avesse fatto un gol l'avrebbe vinta. Ci tengo a dire che non baratterei questa sconfitta con i 5 punti di vantaggio. Abbiamo sempre cinque punti di vantaggio sull'Inter e siamo a una lunghezza dalla vetta. Dai 32 punti dell'Inter ai 38 della Juventus ci sono cinque squadre. Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Le partite si vincono e si perdono per episodi. E noi abbiamo perso.
L'Inter ci ha dato pochissimi spazi. Abbiamo avuto tuttavia più palle gol di loro, poi nel calcio si perde per gli episodi. Nel calcio parla solo la classifica: in quella parziale, a venti partite dalla fine, recita che il Milan ha cinque punti in più dell'Inter. Abbiamo avuto un match ball per ipotecare il campionato, non l'abbiamo sfruttato ma i risultati delle altre ci consentono di ripartire a un punto dalla vetta. I tre punti con l'Inter sono importanti come quelli con Novara e Cagliari. Dobbiamo girare a 40 punti come l'anno scorso, la possibilità rimane. Nello spogliatoio c'era un attimo di scoramento dopo la sconfitta, ma ci siamo già ripresi e ripartiamo. Il presidente condivide la mia analisi: il nostro maggior possesso palla, le nostre maggiori occasioni. E' la vita, il calcio. Va bene così".

MASSIMILIANO ALLEGRI

"Abbiamo trovato delle difficoltà nel creare, abbiamo concesso poco e fatto un errore. L'Inter è una squadra fisica, che ti concede poco. Noi abbiamo commesso un errore, su una palla in nostro possesso che dovevamo gestire meglio. L'abbiamo pagata a caro prezzo. A fine primo tempo, la mia preoccupazione era di non concedere niente a loro. Avevamo creato dei presupposti per andare in vantaggio, rischiando poco. Però, nel calcio, in partite come queste il rischio della beffa è sempre dietro l'angolo. Aquilani è un giocatore tecnico, che ti può dare molto. Dovevamo essere più lucidi negli ultimi trenta metri. Si sono difesi molto bene, noi abbiamo avuto alcune occasioni senza sfruttarle e purtroppo siamo usciti sconfitti. E' stato fatto tutto quello che si poteva fare, contro una squadra brava a concedere poco. Noi male con le grandi? Noi siamo a un punto dalla testa della classifica, se vinciamo domenica giriamo a quota 40. Questo è importante".

URBY EMANUELSON

"Il Mister mi ha parlato dopo il gol dell'Inter e mi ha detto di giocare a sinistra. E' incredibile che abbiamo perso oggi. Non abbiamo creato molte occasioni, siamo stati molto sfortunati, siamo molto dispiaciuti per il risultato. L'Inter si è chiuso molto, davanti giocavano solo Pazzini e Milito e per noi è molto difficile giocare in queste circostanze. Oggi era un'occasione per arrivare in vetta da soli, ma abbiamo perso questa occasione e l'Inter si è avvicinata. Preferisco giocare mezz'ala sinistra, ma per me non è un problema la posizione, destra, sinistra, l'importante è giocare".

STEPHAN EL SHAARAWY

"E' stata una grande emozione. Sono contento, seppur dispiaciuto per la sconfitta. Ho cercato di far qualcosa anche se ho giocato poco. Peccato aver perso. L'Inter è stata brava a sfruttare l'occasione concessa, noi sfortunati con la traversa di Van Bommel. Era una gara bloccata. Ripartiamo pensando al Novara, è una sconfitta che non intacca le nostre ambizioni. Se il mister mi chiamerà in causa, mi farò trovare pronto. Mi era venuto in mente di poter andare in prestito altrove, ma qui anche se non gioco miglioro con questi grandi campioni negli allenamenti. Mi coinvolgono molto, mi trovo bene e spero di restare sempre qui".

IGNAZIO ABATE
"Abbiamo fatto un buon primo tempo, anche se non eravamo brillantissimi giocavamo bene la palla. Dal mio errore la partita si è sbloccata e non siamo stati più padroni del gioco. Ci siamo poi intestarditi centralmente, provando a risolverla da soli. Mi spiace per i tifosi, ma in testa a fine anno ci sarà la più forte. Noi siamo convinti delle nostre qualità".

MISTER ALLEGRI (CONFERENZA STAMPA)

"Rifarei le stesse scelte. Pato ha giocato un buon primo tempo, si è mosso bene. Non è facile giocare con questa Inter, che giocava molto bassa vicino all'area, non ci concedeva profondità, noi siamo stati poco precisi, ma loro si sono difesi molto bene. Mi aspettavo questa Inter, perché ha fatto risultati giocando in questo modo e perché così poteva toglierci quelle che sono le nostre migliori qualità, quando giochi queste partirte o riesci a sbloccarle o puoi trovare l'errore che ti fa capitolare. Credo che stasera il Milan non esca assolutamente ridimensionato, non credo sarebbe giusto dirlo anche perché siamo a un punto dalla testa della classifiaca. Non credo che abbiamo smarrito tutte le nostre qualità migliori. Ci può stare una serata meno brillante per qualcuno e più brillante per altri. L'inter stasera per entrare nel giro scudetto serviva assolutamente che vincesse. Stasera non ha perso niente con Boateng in quella posizione, quando gioca lì, gioca più disciplinato e sono contento della sua prestazione così come lo è stato Emanuelson nel ruolo di trequartista. Stasera se vincevamo noi la classifica si sarebbe allungata. Abbiamo ancora 5 punti di vantaggio sull'Inter e credo che girare a 40 punti sarebbe un bel traguardo".

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MILAN-INTER 0-1

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (21' st Robinho); Boateng, Van Bommel, Nocerino (35' st Seedorf); Emanuelson; Pato (38' st El Shaarawy), Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Mexes, Bonera, Ambrosini. All.: Allegri
Inter (4-4-1-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Motta, Cambiasso, Alvarez (22' st Chivu); Pazzini (45' st Forlan); Milito (32' st Sneijder). A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Faraoni, Obi. All.: Ranieri

Arbitro: Orsato

Reti: 9' st Milito (I)

Ammoniti: Boateng (M), Nesta (M)

 
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